La cicerchia è un legume antichissimo, il cui consumo è caduto in disuso negli anni passati, in quanto, rispetto agli altri legumi, richiede, oltre all’ammollo, una cottura più lenta.

Conosciuta e apprezzata dai Greci (che la chiamavano λάθυρος), e dai Romani, tra cui era nota conil nome cicercula, non richiede cure agricole particolari, né concimazioni o interventi chimici: coltivata anche in terreni difficili, si adatta perfettamente a terreni poco fertili, a temperature basse e a siccità.

Nel Lazio è presente nella Tuscia, dove la coltivazione dei legumi è particolarmente diffusa, e nella zona di Campodimele, in provincia di Latina, dove da sempre costituisce una delle produzioni locali più pregiate.

Altamente proteica, è ricca di vitamine B1, B2 e PP, calcio, fosforo e fibre, e sostituisce pasta e riso nella preparazione di zuppe o nel piatto tipico pontino. ‘ laina e cicerchie’ , lasagne fatte con farina e acqua, condite con sugo di pomodoro e ricotta secca di capra.

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