Basilico genovese

Caratteristiche e dettagli

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Il basilico è una piantina originaria dell'Asia Minore che fece molta strada prima di toccare le nostre terre: importata da secoli ormai lontani in Europa, scelse la Liguria e la Provenza come terre d'elezione. Solo su queste colline il basilico ha trovato le condizioni ambientali ideali per crescere con caratteristiche organolettiche del tutto introvabili altrove. Nelle sue foglie si racchiude l'inconfondibile aroma di mare e di salsedine e si celano gli oli essenziali che donano la sua particolare fragranza.
Le sementi impiegabili per la produzione del "Basilico Genovese" DOP devono appartenere alla specie Ocimum basilicum L. ed avere le caratteristiche di seguito elencate:
pianta con altezza da media a molto alta e portamento espanso o cilindrico
densità del fogliame classificabile nelle classi d'espressione intermedie (mediobassa, media, medio-alta) e non nelle classi estreme (bassa o alta)
forma della foglia ellittica
bollosità del lembo e incisioni del margine assenti, molto deboli o deboli
piano della lamina fogliare piatto o convesso
assenza totale di aroma di menta, aroma intenso e caratteristico.

Il basilico deve essere commercializzato fresco. La pianta intera è confezionata a mazzi con almeno due coppie di foglie vere (in particolare una coppia di foglie vere completamente distesa e la seconda in fase di formazione) e, al massimo, con 4 coppie di foglie vere.
Sono identificabili due tipologie di mazzi: il mazzo picco o "mazzetto" e il mazzo grande o "bouquet". Il mazzetto è composto da 3 a 10 piante intere complete di radici, e confezionato con carta per alimenti contrassegnata dal marchio D.O.P. ed è legato singolarmente.
Mazzi di maggiori dimensioni rientrano nella tipologia del bouquet (eliminare); Il bouquet è costituito dall'equivalente numero di piante contenute in 10 mazzetti che vengono confezionati in modo analogo. Non è vincolante il peso del prodotto bensì il numero delle piante.
Nella preparazione dei mazzi è consentita l'utilizzazione di materiale inerte da porre a contatto con le radici per evitare una precoce disidratazione delle piantine in esso contenute.
Gli imballaggi per contenere i singoli mazzi o gli eventuali sacchetti devono essere in materiale conforme alle normative vigenti e devono essere contrassegnati con il logo della D.O.P. e con il marchio aziendale completo. L'identificazione aziendale dovrà avere dimensioni e posizionamento che la rendano sufficientemente evidente in rapporto al logo e alla dicitura della D.O.P.

Zone di produzione:  territorio ligure

Classificazione: 

DOP = Denominazione di origine Protetta
IGP = Indicazione Geografica Protetta
STG = Specialità Tradizionale Garantita

Descrizioni ed informazioni tratte da Slowfood, Qualivita, Agraria.org

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