Paddraccio

Caratteristiche e dettagli

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Si porta il latte crudo a circa 37-38 gradi, aggiungendovi caglio liquido o in pasta di capretto o agnello. Coagula in 20-30 minuti. Dopo la rottura della cagliata (a dimensione di un chicco di granturco), la massa viene trasferita nel contenitore di vimini, lavorata con la punta delle dita, poi pressata con il palmo delle mani, dandole forma sferica. Non viene salata e si avvolge con foglie di felci.

Il "Paddraccio" nella tradizione locale, un tempo veniva usato dal pastore come merce di scambio: serviva per farsi scrivere una lettera, per avviare una pratica, per richiedere un certificato in Comune, per ringraziare di un favore ricevuto, ecc. Il giorno dell'Ascensione i giovani del paese che non posseggono animali da latte, si recano nelle masserie a far visita al contadino "questuando" il latte. In dialetto locale si dice: "a ma u brusca u latte", per la preparazione di un piatto locale chiamato "laganeddra". cioè tagliolini fatti in casa. I contadini evitano di fare formaggio in quel periodo per non farsi trovare sprovvisti di latte.

Zone di produzione:  Comune di Rotonda.

Classificazione: 

DOP = Denominazione di origine Protetta
IGP = Indicazione Geografica Protetta
STG = Specialità Tradizionale Garantita

Descrizioni ed informazioni tratte da Slowfood, Qualivita, Agraria.org

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