Caprino

Caratteristiche e dettagli

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Nel patrimonio caprino italiano è difficile poter individuare delle vere e proprie razze, trattandosi per lo più di individui originatisi da incroci. Ci si trova quindi di fronte, solitamente, a popolazioni meticce. Nel settentrione prevalgono le capre del tipo alpino, acorni o con corna ripiegate all'indietro, rustiche, prolifiche e buone lattifere.
Il latte di capra, anche se poco usato, è sempre stato molto apprezzato perché facilmente digeribile, grazie alla finezza dei suoi globuli di grasso in esso contenuto. Per la caseificazione è inoltre eccellente dando un burro particolarmente gustoso (ma generalmente viene di rado prodotto) e formaggi tradizionali di particolare pregio.
La capra, "la vacca del povero", sta avendo ora una giusta rivalutazione, tanto che dall'allevamento tradizionale estensivo si va passando a quello intensivo, con il conseguente apprezzamento per la sua produzione di latte e di carne (capretto).
Gli allevamenti delle nostre valli sono di tipo semi intensivo: pur ricorrendo sostanzialmente al pascolo, prevede l'integrazione alimentare con foraggiere coltivate e fornendo agli animali, idonei ricoveri, seppur economici.

caratteristiche: Tomini di latte caprino; forma cilindrica; diametro cm 5-6; colore bianco; peso: circa 180 grammi

preparazione: Tomini prodotti con latte caprino puro. Le formine vengono trattate con cenere di castagno o di faggio per due ore e fatte maturare per circa 10 giorni (Valbrevenna). Viene anche prodotta una formaggetta, preparata mediante coagulazione enzima-tica con solo latte crudo caprino, o talvolta con un'aggiunta di latte vaccino, del diametro di cm 10-14. Si consuma fresca o semistagionata (trenta giorni).

Zone di produzione:  Val d'Aveto, Alta Valle Scrivia e zone montane delle Alpi Marittime

Classificazione: 

DOP = Denominazione di origine Protetta
IGP = Indicazione Geografica Protetta
STG = Specialità Tradizionale Garantita

Descrizioni ed informazioni tratte da Slowfood, Qualivita, Agraria.org

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