Frittuli (frittole)

Caratteristiche e dettagli

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Il detto popolare “ti si mpìngiro i frittuli” (si sono attaccate sul fondo le cotiche) viene usato per indicare le persone scontrose e “ormai ci appuntaru i frittoli” (stanno per finire le scorte di cotiche) indica la fine dell’abbondanza di cibo. Questi detti testimoniano quanto sia radicata la lavorazione del maiale nella zona.
Le cotenne del maiale, private di tutte le loro impurità, sono tagliate a pezzi di circa 10-15 cm, lavate con acqua calda e bollite in un tegame di rame con acqua salata. Si fanno poi raffreddare e si sistemano in recipienti di terracotta ricoperti di strutto. Hanno un periodo di conservazione molto lungo: circa un anno.

Si possono gustare fredde, riscaldate oppure si possono aggiungere ai ragù, alle frittate e nelle zuppe per dare più sapore.

Zone di produzione:  Con nomi diversi sono presenti in tutta la Calabria.

Classificazione: 

DOP = Denominazione di origine Protetta
IGP = Indicazione Geografica Protetta
STG = Specialità Tradizionale Garantita

Descrizioni ed informazioni tratte da Slowfood, Qualivita, Agraria.org

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