Caratteristiche e dettagli

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Il Biancospino si prepara con del latte intero di capra, con l'aggiunta di fermenti lattici, del caglio di vitello, e del pennicillium candidum, sale. Dopo poche settimane di maturazione a temperature particolari, la superficie si copre di un candido e vellutato feltro di pennicillium candidum: un fungo microscopico che conferisce al formaggio un gusto intenso e saporito. La stagionatura varia dai 2 ai 30 giorni.
L’aroma e dal sapore sono gradevoli e delicati già dopo appena 2 giorni dalla fabbricazione.
La pasta si presenta bianchissima, soffice e cremosa.

Zone di produzione:  L'intera regione

Classificazione: 

Il Biancospino viene usato prevalentemente da tavola. Se freschissimo è adatto ad essere consumato al naturale. A maturazione compiuta può essere gustato ancora al naturale o dopo un rapido passaggio al forno o alla griglia ben caldi.

DOP = Denominazione di origine Protetta
IGP = Indicazione Geografica Protetta
STG = Specialità Tradizionale Garantita

Descrizioni ed informazioni tratte da Slowfood, Qualivita, Agraria.org

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a Roma Nord, nel cuore del Fleming

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