VITIGNI AUTOCTONI ED ALLOCTONI

Girò

Cenni storici e caratteristiche del vitigno

Questo vitigno è forse una mutazione dell'alicante-grenache e fu importato in Sardegna insieme al nasco dalla Spagna intorno al 1400. La sua diffusione massima si è avutao intorno al '700, durante il governo dei Piemontesi, secondo le direttive del Marchese di Rivarolo. Dopo il flagello della fillossera, avvenuto nella seconda metà dell'800, la maggior parte dei viticoltori preferirono impiantare altre varietà più produttive e meno difficili del girò, che rimase discretamente presente nella provincia di Cagliari. Diffuso in tutta la regione, restituisce i migliori risultati nelle province di Cagliari, Sassari e Nuoro.

Altre informazioni: Ha foglia media, pentalobata, a volte trilobata, di forma reniforme; il grappolo può essere da medio a grande, cilindrico-conico, spesso alato e piramidale, generalmente semi-spargolo; l'acino ha media grandezza, è subrotondo o rotondo, con buccia consistente, di colore nero-violaceo più o meno intenso, la polpa è dolce e consistente, di sapore neutro. Predilige terreni calcareo-argillosi, profondi e freschi, non umidi; il clima ideale nel periodo primaverile-estivo è di tipo caldo e asciutto. Viene allevato con forme non molto espanse e potatura corta. Ha produzione elevata ma incostante.

E' possibile eseguire anche una ricerca in ordine alfabetico se non si è sicuri dell'origine di un vitigno in prticolare, oppure utilizzare questo modulo per inserire la parte iniziale del nome:

Le informazioni sulle origini e caratteristiche dei vitigni sono state tratte dalle seguenti fonti:

  • AA.VV. - I vigneti d'Italia, Edizioni Barzanti 1990
  • AA.VV. - Enciclopedia dei vini italiani, Arnoldo MOndadori Editore, Milano 1998
  • AA.VV. - Il vino italiano, Edizioni Associazione Italiana SOmmeliers, Milano 2002
  • Vino in rete - www.vinoinrete.it
  • Lavinum - www.lavinium.com