VITIGNI AUTOCTONI ED ALLOCTONI

LUMASSINA

Cenni storici e caratteristiche del vitigno

Il vitigno Lumassina interessa un’area abbastanza circoscritta della provincia di Savona, tra l’entroterra di Noli e quello di Finale Ligure (particolarmente nei dintorni della frazione di Varigotti), dove viene chiamata Mataòssu. Il suo nome, Lumassina in lingua ligure significa anche lumachina. Infatti secondo la tradizione locale il vino ottenuto dalle sue uve va bevuto accompagnato ad un piatto di lumache, nella zona chiamate lumasse. Verso la fine dell’800 era noto come una varietà locale genovese, anche se in seguito il Lumassina si è diffuso soprattutto in provincia di Savona. Il Lumassina è indicato per la vinificazione in bianco, come vino secco, anche spumante. I suoi vini hanno colore giallo paglierino, profumo delicato tipicamente erbaceo. Al palato si ha conferma di quanto espresso dai profumi, con la caratteristica acidità in buona evidenza.

Altre informazioni: La denominazione di riferimento per il Lumassina è la Colline Savonesi IGT. Dal punto di vista ampelografico, il vitigno Lumassina ha foglia medio-grande, orbicolare o cuneiforme, intera o trilobata; il suo grappolo è piramidale, compatto, alato. L’Acino è medio, colore verde/giallastro, buccia spessa. Matura a fine settembre.

E' possibile eseguire anche una ricerca in ordine alfabetico se non si è sicuri dell'origine di un vitigno in prticolare, oppure utilizzare questo modulo per inserire la parte iniziale del nome:

Le informazioni sulle origini e caratteristiche dei vitigni sono state tratte dalle seguenti fonti:

  • AA.VV. - I vigneti d'Italia, Edizioni Barzanti 1990
  • AA.VV. - Enciclopedia dei vini italiani, Arnoldo MOndadori Editore, Milano 1998
  • AA.VV. - Il vino italiano, Edizioni Associazione Italiana SOmmeliers, Milano 2002
  • Vino in rete - www.vinoinrete.it
  • Lavinum - www.lavinium.com