VITIGNI AUTOCTONI ED ALLOCTONI

Avanà

Cenni storici e caratteristiche del vitigno

Avenà, Avenai; Vermaglio (dintorni di Saluzzo).
Anche di questo vitigno che dà un'uva scura non si conosce con esattezza la provenienza, probabilmente è di origine francese ed era molto diffuso nella Val di Susa.

Altre informazioni: E' un vitigno dal buon vigore vegetativo, che si traduce anche nel rigoglioso sviluppo dei germogli anticipati, spesso produttivi; nel suo tipico areale colturale sovente si osserva una mancata lignificazione dei tralci, eccetto che nella zona prossimale al ceppo, cosa che rende problematico l'approvvigionamento di idoneo materiale di moltiplicazione. Meglio si addice all'Avanà la potatura lunga per ottenere una buona fruttificazione, che tende tuttavia ad essere soggetta ad alternanza. L'uva è generalmente poco sensibile agli attacchi della muffa e del marciume, ma è opportuno tuttavia esporre bene il grappolo al sole e alla luce poichè si possono verificare difetti di colorazione soprattutto nella parte distale del grappolo. Vinificate in purezza, le uve di Avanà danno un vino fresco e fruttato, leggero di corpo, poco serbevole; il colore, sempre scarico, ha inizialmente ottima tonalità, ma tende però a degradarsi con rapidità, virando all'arancio. Oggi viene raramente vinificato in purezza, ma più frequentemente unito ad altre uve nere locali, come Becouet, Neretta cuneese, Barbera.

E' possibile eseguire anche una ricerca in ordine alfabetico se non si è sicuri dell'origine di un vitigno in prticolare, oppure utilizzare questo modulo per inserire la parte iniziale del nome:

Le informazioni sulle origini e caratteristiche dei vitigni sono state tratte dalle seguenti fonti:

  • AA.VV. - I vigneti d'Italia, Edizioni Barzanti 1990
  • AA.VV. - Enciclopedia dei vini italiani, Arnoldo MOndadori Editore, Milano 1998
  • AA.VV. - Il vino italiano, Edizioni Associazione Italiana SOmmeliers, Milano 2002
  • Vino in rete - www.vinoinrete.it
  • Lavinum - www.lavinium.com