VITIGNI AUTOCTONI ED ALLOCTONI

Bian ver

Cenni storici e caratteristiche del vitigno

Bianc vert nella variante più francofona. E' identico alla Verdesse d'oltralpe; queste denominazioni derivano dal colore verdastro dell'uva.
Tipico vitigno alpino, ormai presente alquanto sporadicamente nell'Alta Valsusa, nella Val Chisone (Pomaretto e Perosa Argentina) e nel Pinerolese. Un tempo diffuso in Savoia e in Vallese, oggi praticamente scomparso in Francia, ma ancora coltivato in Svizzera con un recente, rinnovato interesse.

Altre informazioni: Il Bian ver è un vitigno moderatamente vigoroso, con tralci dal portamento semi-eretto piuttosto sottili; si adatta bene ad essere allevato a spalliera. La fertilità è buona, ma non elevata; le gemme basali sono provviste di grappoli, ma per una resa idonea è preferibile una potatura lunga o mista. Nelle condizioni di osservazione il Bian ver non è un vitigno di forte produttività (resa inferiore a 1 Kg al m2), ma capace di dare uve alquanto zuccherine, dotate di un sapore originale, assai gradevole. La poca uva di Bian ver ancora prodotta in Piemonte viene vinificata insieme ad altri vitigni per dare un bianco generalmente destinato al consumo famigliare. Le esperienze di vinificazione in purezza condotte in Francia e in Svizzera hanno portato ad un vino interessante: alcolico, ben strutturato, sapido, di vivace acidità.

E' possibile eseguire anche una ricerca in ordine alfabetico se non si è sicuri dell'origine di un vitigno in prticolare, oppure utilizzare questo modulo per inserire la parte iniziale del nome:

Le informazioni sulle origini e caratteristiche dei vitigni sono state tratte dalle seguenti fonti:

  • AA.VV. - I vigneti d'Italia, Edizioni Barzanti 1990
  • AA.VV. - Enciclopedia dei vini italiani, Arnoldo MOndadori Editore, Milano 1998
  • AA.VV. - Il vino italiano, Edizioni Associazione Italiana SOmmeliers, Milano 2002
  • Vino in rete - www.vinoinrete.it
  • Lavinum - www.lavinium.com