VITIGNI AUTOCTONI ED ALLOCTONI

PIGNOLO

Cenni storici e caratteristiche del vitigno

Il vitigno prende il nome dai grappoli molto stipati, che a qualcuno ricordano le pigne. La sua presenza in Friuli, e più in particolare nella sottozona di Rosazzo, risulta documentata fin dal Medioevo. Ma, a metà degli anni '50, la varietà è stata di fatto ridotta a due vigne a ridosso dell'Abbazia di Rosazzo.
Nel 1981, quando Walter Filiputti decise di prendere in mano le vigne dell'Abbazia, il suo primo pensiero fu quello di togliere le vecchie vigne e di ripiantare al loro posto qualcosa di più conosciuto. Fortunatamente, il suo entusiasmo per il progresso fu tenuto a freno da un vecchio frate, che gli assicurò che dal Pignolo si potevano fare vini eccellenti.
La varietà ha un'alta acidità e ricchi tannini e questo la rende una buona candidata per l'invecchiamento e la conservazione in cantina. Un Pignolo del 1985, assaggiato nel 2000, conservava la sua giovanile vitalità e aromi speziati, che erano un'ottima prova del potenziale della varietà per l'invecchiamento.

Altre informazioni:

E' possibile eseguire anche una ricerca in ordine alfabetico se non si è sicuri dell'origine di un vitigno in prticolare, oppure utilizzare questo modulo per inserire la parte iniziale del nome:

Le informazioni sulle origini e caratteristiche dei vitigni sono state tratte dalle seguenti fonti:

  • AA.VV. - I vigneti d'Italia, Edizioni Barzanti 1990
  • AA.VV. - Enciclopedia dei vini italiani, Arnoldo MOndadori Editore, Milano 1998
  • AA.VV. - Il vino italiano, Edizioni Associazione Italiana SOmmeliers, Milano 2002
  • Vino in rete - www.vinoinrete.it
  • Lavinum - www.lavinium.com