Pitta ‘mpigliata

Caratteristiche e dettagli

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È un dolce di origine popolare, a base di frutti raccolti alla fine dell’annata agraria (autunno) e conservati per l’inverno. I frutti di cui è costituito sono le mandorle, l’uvetta, le noci, i pinoli, i fichi secchi; tutti alimenti che non mancano in questa terra. In alcune versioni può essere aggiunto anche del liquore.
Le pitte sono tanti piccoli rettangoli farciti, disposti come un fiore, su sfoglia rotonda cosparsa di zucchero, cannella e miele. Sono di colore dorato e dall’aroma speziato. Per la produzione si impasta la farina con vino moscato bianco, lievito naturale e un pizzico di sale. La pasta si stende ricavando una foglia rotonda e due quadrate su cui si stende il ripieno preparato con le noci, i pinoli, l’uva passa, il miele, lo zucchero, la cannella e i fichi secchi. Quindi si ricavano i rettangolini, che vengono poi arrotolati e disposti sulla sfoglia rotonda cosparsa di miele, zucchero e cannella. Si cuoce il tutto in forno caldo e in caso di eccessiva secchezza si può bagnare con acqua e miele.

Una curiosità: la perfetta esecuzione di questo dolce era una delle qualità richieste alla sposa nel contratto matrimoniale.

Zone di produzione:  Cosenza e la sua provincia.

Classificazione: 

DOP = Denominazione di origine Protetta
IGP = Indicazione Geografica Protetta
STG = Specialità Tradizionale Garantita

Descrizioni ed informazioni tratte da Slowfood, Qualivita, Agraria.org

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