VITIGNI AUTOCTONI ED ALLOCTONI

Pelaverga di Verduno

Cenni storici e caratteristiche del vitigno

A lungo si è pensato che il Pelaverga coltivato a Verduno, nell'Albese, fosse lo stesso vitigno coltivato sulle colline saluzzes chiamato Pelaverga di Pagno (chiamato Cari nel Chierese e Peilavert ne canavesano), poi, a metà degli anni ottanta, si è cominciato ad intuire che ci potevano essere delle differenze e così uno specifico studio ha individuato in questo vitigno una cultivar con caratteristiche ampelografiche tutte sue. Perciò, dall'inizio degli anni novanta, è stato registrato come "Pelaverga piccolo". Diversi produttori da tempo credono ed investono su questa varietà e così, il 20 ottobre 1995, è giunto il riconoscimento della denominazione di origine al vino, chiamato Verduno Pelaverga.
La zona di produzione è piccola, il territorio di Verduno ed una parte dei paesi limitrofi di La Morra e Roddi d'Alba, nella provincia di Cuneo.

Altre informazioni: Al di là della gradazione alcolica, che al minimo dev'essere dell'11% Vol., interessanti sono soprattutto i caratteri organolettici, che rendono il vino inconfondibile: il colore è rubino e violetto, il profumo intenso, avvolgente, fragrante e delicatamente speziato, il sapore secco, vellutato, caldo ed armonico.

E' possibile eseguire anche una ricerca in ordine alfabetico se non si è sicuri dell'origine di un vitigno in prticolare, oppure utilizzare questo modulo per inserire la parte iniziale del nome:

Le informazioni sulle origini e caratteristiche dei vitigni sono state tratte dalle seguenti fonti:

  • AA.VV. - I vigneti d'Italia, Edizioni Barzanti 1990
  • AA.VV. - Enciclopedia dei vini italiani, Arnoldo MOndadori Editore, Milano 1998
  • AA.VV. - Il vino italiano, Edizioni Associazione Italiana SOmmeliers, Milano 2002
  • Vino in rete - www.vinoinrete.it
  • Lavinum - www.lavinium.com