VITIGNI AUTOCTONI ED ALLOCTONI

Ortrugo

Cenni storici e caratteristiche del vitigno

Altrugo de Rovescala, Barbesina, Barbesino bianco, Barbsin bianco, Trebbiano di Tortona, Vernasino bianco, Vernesina, sono alcuni dei numerosi sinonimi attribuiti a questa varietà a bacca bianca, coltivata prevalentemente nella provincia di Piacenza. Nel Bollettino Ampelografico del Ministero dell'Agricoltura veniva riportato come Altrugo o Artrugo (1881) da cui ha probabilmente origine il nome attuale. L'Anderson lo cita con l'appellativo "rispettabile" e il Toni (1927) è il primo a parlarne come vitigno bianco da vino coltivato appunto in provincia di Piacenza. Per un certo periodo l'Ortrugo ha avuto una buona diffusione in tutta l'Emilia, ma oggi ha perso importanza e si trova più facilmente mescolato ad altre varietà, fra cui la Malvasia bianca.

Altre informazioni: Ha foglia grande, leggermente reniforme, trilobata o, più raramente, pentalobata; grappolo grande, cilindrico-conico, molto compatto e spesso con un'ala; acino medio, sferoidale con buccia pruinosa, consistente e molto resistente, con l'epidermide giallo-verdastra leggermente punteggiata. Necessita di terreni a medio impasto, moderatamente calcarei e non umidi, soprattutto durante la maturazione della pianta. Ha una produzione molto abbondante e costante, il sistema di allevamento migliore è il Guyot con potatura mista.

E' possibile eseguire anche una ricerca in ordine alfabetico se non si è sicuri dell'origine di un vitigno in prticolare, oppure utilizzare questo modulo per inserire la parte iniziale del nome:

Le informazioni sulle origini e caratteristiche dei vitigni sono state tratte dalle seguenti fonti:

  • AA.VV. - I vigneti d'Italia, Edizioni Barzanti 1990
  • AA.VV. - Enciclopedia dei vini italiani, Arnoldo MOndadori Editore, Milano 1998
  • AA.VV. - Il vino italiano, Edizioni Associazione Italiana SOmmeliers, Milano 2002
  • Vino in rete - www.vinoinrete.it
  • Lavinum - www.lavinium.com