VITIGNI AUTOCTONI ED ALLOCTONI

CORNALIN

Cenni storici e caratteristiche del vitigno

Vitigno autoctono valdostano, corrisponde all'Humagne rouge del Vallese, dove fu introdotto intorno agli anni '40 o, più probabilmente, alla fine del 1800.
Anche se in ristretto numero di piante, il Cornalin occupa in Valle d'Aosta un areale molto ampio, che si estende da Arnad ad Arvier, sulla destra e, in parte, sulla sinistra orografica della Dora Baltea, fino a un'altitudine di circa 700 metri. E' diffuso soprattutto nei vecchi vigneti di Aymavilles, molto spesso in associazione con il Petit rouge ed il Fumin: qui è conosciuto anche come Broblanc.
Attualmente non esistono vigneti di Cornalin a coltura specializzata, ma le sue uve concorrono alla produzione di alcuni grandi rossi Valle d'Aosta DOC.

Altre informazioni: Le uve dei vigneti vocati originano un vino di pregio, dal colore rosso violaceo, tendente al granato con la maturazione e l'affinamento; il profumo fine e molto intenso, ricorda le spezie (pepe e vaniglia) e alcune essenze aromatiche (timo, tabacco); se ben affinato, al gusto si rivela morbido, pieno, gradevolmente tannico, di ottimo equilibrio e persistenza. Può sopportare egregiamente l'affinamento in barili di nobile legno francese, ma tollera ugualmente bene quello della sola bottiglia.
Il riconoscimento della VDA DOC Cornalin è in corso.

E' possibile eseguire anche una ricerca in ordine alfabetico se non si è sicuri dell'origine di un vitigno in prticolare, oppure utilizzare questo modulo per inserire la parte iniziale del nome:

Le informazioni sulle origini e caratteristiche dei vitigni sono state tratte dalle seguenti fonti:

  • AA.VV. - I vigneti d'Italia, Edizioni Barzanti 1990
  • AA.VV. - Enciclopedia dei vini italiani, Arnoldo MOndadori Editore, Milano 1998
  • AA.VV. - Il vino italiano, Edizioni Associazione Italiana SOmmeliers, Milano 2002
  • Vino in rete - www.vinoinrete.it
  • Lavinum - www.lavinium.com