VITIGNI AUTOCTONI ED ALLOCTONI

CORBINA

Cenni storici e caratteristiche del vitigno

Il vitigno Corbina non va confuso con la Corvina, o meglio le “Corbine” non vanno confuse con le “Corvine“, per quanto sia in molti testi che in rete i due gruppi di vitigni vengano accomunati. Nel Registro nazionale varietà di vite da vino vengono citate la Corvina, il Corvinone e la Corbina come varietà a sè stanti. Nell’800 la Corbina (o “Corbino“) era diffusa in tutto il Veneto, e alla fine del secolo il Lampertico ne citava almeno nove varietà, suddivise in 3 gruppi. Solo ai primi del ‘900 grazie al Marzotto, verrà fatta chiarezza tra Corbine e Corvine, ma, come già visto, la confusione regna ancor oggi sovrana. La Corbina è un vitigno dalla maturazione medio-tardiva, vigoroso ma non troppo produttivo (se coltivato in collina). I grappoli piuttosto spargoli hanno un buon contenuto in antociani e il vino che se ne ottiene è piuttosto alcolico, dotato di buona acidità ed estratto, il che ne spiega la buona struttura.

Altre informazioni: Citando il Marzotto (1925): “Sotto il nome di Corbina, Corbera, Corbinona e Corbinella, esistono nelle province di Vicenza, Padova e di Treviso parecchie varietà di viti che fra loro si confusero per difetto di esatta identificazione nei rispettivi caratteri ampelografici e per mancanza di una esatta classificazione dei vari tipi. Nè la confusione si limitava alle sole varietà di Corbine propriamente dette, ad acini sferici o subovali, ma vi erano coinvolti i tipi ben distinti delle Corvina Veronesi, ad acini ovali-elittici tanto che il confondere le une con le altre, facendo queste sinonimo di quelle, costituiva un errore madornale”.
Nel veronese all’epoca venivano coltivate ambedue le famiglie di vitigni, anche se le Corvine erano (come sono) diffuse nei territori del Bardolino e della Valpolicella, mentre le Corbine si potevano trovare nella bassa veronese, nell’area di Legnago in particolare. Esse inoltre sono diffuse ancor oggi nelle province di Vicenza, Padova e Treviso. In seguito all’avvento della fillossera e alla conseguente distruzione dei vitigni nel Veneto, il carattere ruvido e l’eccessiva colorazione delle Cobine ha fatto sì che esse fossero escluse dalle varietà consigliate per i reimpianti, fatto che ha contribuito in maniera determinante al ridimensionamento nella coltivazione di queste varietà.

E' possibile eseguire anche una ricerca in ordine alfabetico se non si è sicuri dell'origine di un vitigno in prticolare, oppure utilizzare questo modulo per inserire la parte iniziale del nome:

Le informazioni sulle origini e caratteristiche dei vitigni sono state tratte dalle seguenti fonti:

  • AA.VV. - I vigneti d'Italia, Edizioni Barzanti 1990
  • AA.VV. - Enciclopedia dei vini italiani, Arnoldo MOndadori Editore, Milano 1998
  • AA.VV. - Il vino italiano, Edizioni Associazione Italiana SOmmeliers, Milano 2002
  • Vino in rete - www.vinoinrete.it
  • Lavinum - www.lavinium.com