MOLISE

I MIGLIORI VINI

La coltivazione della vite in Molise si fa risalire addirittura ai Sanniti, i quali pare conoscessero l'arte di coltivare la vite e preparare il vino oltre ad altre bevande fermentate, per averla appresa dai Greci e dagli Etruschi. È tuttavia solo in epoca romana che inizia la coltivazione di vitigni su terreni più vasti.

Grazie soprattutto alle favorevoli condizioni climatiche e nonostante alterni periodi di fioritura e decadenza, nel corso dei secoli la vitivinicoltura molisana ha dato vita ad un settore produttivo di un certo interesse. Il periodo compreso tra la prima e la seconda metà del 1.900 è quello che segna una svolta per questo comparto regionale, che vede abbandonare la coltura della vite nelle zone prevalentemente interne e il suo svilupparsi lungo la costa.

Nel comparto vitivinicolo molisano si contano tuttora vari elementi di criticità, quali una scarsa percentuale delle produzioni a DOC e IGT e l'uso di forme di coltivazioni che, come nel caso delle tecniche a controspalliera e tendone, sono legate ad antiquate scelte produttive regionali legate al passato. L'obiettivo dei prossimi anni però, pare sia di puntare sulla riqualificazione del settore, partendo dalla scelta di vitigni e sistemi di allevamento che garantiscano la qualità del prodotto finale. Infatti sono in corso tutta una serie di interventi regionali volti al miglioramento qualitativo delle produzioni vitivinicole, sia attraverso il rinnovamento delle colture e l'adeguamento dei processi produttivi, che tramite l'offerta alle imprese locali di strumenti che consentano l'affermazione dei loro vini a livello nazionale ed internazionale. Inoltre, sotto pressione per la necessità di reggere il confronto con le altre regioni viticole italiane, il Molise si appresta a sostenere i produttori con seminari formativi sulle moderne tecniche di coltivazione e di vinificazione.

Oggi in Molise la viticoltura dispone di 7.650 ettari, con una predominanza della provincia di Campobasso su quella di Isernia. I vitigni più diffusi sono Montepulciano e il Sangiovese tra i rossi, accompagnati in misura minore da Merlot, Cabernet Sauvignon e Aglianico. Fra i bianchi invece, i vitigni più diffusi sono Trebbiano, Falanghina, Fiano, Bombino Bianco, Chardonnay, Pinot Bianco, Greco e Moscato Bianco.

La produzione annua di vino è di circa 350.000 ettolitri. I vini DOC rappresentano una percentuale molto bassa (circa il 5%) e lo stesso vale per le IGT. Attualmente la regione produce tre DOC – Biferno, Molise o Del Molise e Pentro d'Isernia, o Pentro – e due IGT, Osco, o Terre degli Osci e Rotae.

La DOC Molise, o Del Molise, è una 'denominazione di territorio' che comprende l'intero territorio della regione, considerato che si tratta di un'area limitata e piuttosto omogenea nelle caratteristiche del terreno. Una novità importante per questa DOC è la recente introduzione del vino Tintilia, prodotto con uve dell'omonimo vitigno autoctono degno di valorizzazione.

La DOC MOLISE non racchiude tutta la regione ma solo le due aree che dànno vino, quindi la zona di Campobasso fino al mare e l'area di Isernia. In effetti queste due aree coincidono con le DOC preesistenti, la PENTRO D'ISERNIA o PENTRO all'interno e la BIFERNO verso il mare.
I vitigni principali sono sempre quelli riconducibili alle altre regioni del Centro Italia, cioè MONTEPULCIANO, TREBBIANO, SANGIOVESE.
Un produttore in particolare ha fatto la fama di questa regione, Di Majo Norante, partendo con vini IGT per entrare poi nelle DOC. Un suo vino da citare è il Moscato, con la piacevolezza tipica di questo vitigno, non lavorato come i moscati piemontesi o quelli dell'Oltrepò ma con una concentrazione zuccherina e alcolica interessanti.

DOCG = Denominazione di Origine Controllata e Garantita
DOC = Denominazione di Origine Controllata
IGT = Indicazione Geografica Tipica
DOP
= Denominazione di origine Protetta
IGP = Indicazione Geografica Protetta
STG = Specialità Tradizionale Garantita

Le DOC

  • line_weight BIFERNO
    Zone:
    Produzione:
  • line_weight MOLISE
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    Produzione:
  • line_weight PENTRO D’ISERNIA
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    Produzione:

L'Esperto consiglia

MOZZARELLA

La mozzarella di tipologia tradizionale è un tipo di formaggio: fresco a pasta filata, molle. Viene impiegato latte vaccino e caglio bovino liquido. Il lattoinnesto naturale si ottiene per arricchimento selettivo della microflora presente naturalmente nel latte crudo. La filatura viene fatta con acqua calda eventualmente addizionata di sale. La sua forma può essere sferoidale (con peso da 20 a 250 g), eventualmente con testina, o a treccia (con peso da 125 a 250 g). La pelle è di consistenza tenera, superficie liscia e lucente, omogenea, di color bianco latte; la pasta ha una struttura fibrosa, che al taglio rilascia liquido lattiginoso; al suo interno non presenta occhiatura; il colore è omogeneo bianco latte; consistenza morbida e leggermente elastica; sapore caratteristico, sapido, fresco, delicatamente acidulo; odore caratteristico, fragrante, delicato, di latte lievemente acidulo. Viene conservata ad una temperatura compresa tra 0 e 4°C.

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